La Salma

Dopo due stagioni di teatro “impegnato”, questa volta la Barfì & Friends torna alla comica dialettale. Però anche questa volta lo fa percorrendo un sentiero nuovo, sperimentando quello che si potrebbe definire un sottomenù della commedia: lo humour noire, cioè quel tipo di comicità nel quale l’umorismo nasce dal cinismo in riferimento ad argomenti tabù o considerati molto seri, come la morte la guerra, la malattia, l’omicidio  e così via.

Protagonista assoluta è La Salma, ovvero il caro e vecchio zio Bepi che apparentemente in punto di morte, sembra avere tutt’altro che fretta di lasciare questo mondo, a dispetto delle nipoti che vedrebbero nella dipartita del caro zio la soluzione a molti dei loro problemi economici.

La scena si svolge interamente all’interno della stanza dell’ospedale in cui è ricoverato il Bepi. Alle questioni riguardanti l’eredità del Bepi si intrecciano i problemi dell’ospedale a rischio chiusura, l’inadeguatezza del primario raccomandato, la professionalità del giovane specializzando e la saggezza popolare dell’infermiera Gilda. Non manca il colpo di scena quando la decisione di chi debba essere il destinatario dell’eredità viene affidata al nipote autistico Mariso.

Quindici gli attori in scena, diretti dal regista e autore della commedia Fulvio Schiano. Si ride perché si è davanti ad uno spaccato di verità, dove l’avidità e il cinismo non riescono ad essere mascherate e quindi scappano di mano agli interpreti e si rivelano. Si ride perché scatta il meccanismo pirandelliano dell’avvertimento del contrario, dell’ironia, dell’antifrasi che sono le forme di comicità a cui il regista Schiano, rifuggendo a ogni forma di volgarità, attinge a piene mani.

Dopo la partecipazione alla rassegna teatrale a Ponte in Valtellina, il 23 maggio 2015, la commedia è approdata al cinema Mignon di Tirano registrando il tutto esaurito.

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